Claudio Zucchelli

venerdì 17 aprile 2020
Chi dirige la politica in Italia

CHI DIRIGE LA POLITICA IN ITALIA ?

Prosegue tra l’indifferenza dell’opinione pubblica e, ancor peggio, degli addetti ai lavori, lo smontaggio dell’impianto costituzionale del Paese.
Al meccanismo illegittimo dei DPCM incidenti sulle libertà costituzionali senza coinvolgere il Parlamento, si aggiunge il metodo, caro ai governi autoritari, della creazione di “comitati di esperti” politicamente e culturalmente omogenei al Governo, dalle cui conclusioni “scientifiche” far discendere una copertura razionale e indiscutibile a misure altrimenti inaccettabili.
Sono tre le c.d. task force create dal Governo Conte.
A) il “gruppo di lavoro data-driven per l’emergenza Covid-19” incaricato di scegliere l’app che dovrebbe permettere il tracciamento di tutti gli spostamenti di una persona.
B) La seconda per il contrasto alle notizie false (fake news) istituita presso la PCM.
C) La terza, il Comitato economico sociale, istituito presso la PCM per “fronteggiare l’emergenza epidemiologica Covid-19, nonché per la ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive, anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali, che tengano conto delle esigenze di contenimento e prevenzione dell’emergenza.”

Il gruppo di lavoro data-driven sta studiando la migliore app per seguire e registrare gli spostamenti dei cittadini sul territorio. Sarà ovviamente il Governo a decidere se adottare o non questa misura. Il tracciamento alla coreana costituisce un vulnus mortale alla libertà. La riservatezza è il presupposto stesso della libertà, cioè l'impermeabilità all'ingerenza e controllo altrui. Il diritto a essere “lasciato in pace” come lo definiva il suo “inventore”. Poiché il tracciamento è strumentalmente presentato come strumento per monitorare i contagi, quindi in funzione anti pandemia, sarebbe adottato solo con DPCM senza coinvolgimento del Parlamento. Anche se l’uso fosse volontario, sempre per motivi di sanità pubblica (ovviamente!), sarebbe assai semplice legare condizionatamente l’uso dell’app alla fruizione di determinato servizi. Ad esempio non si potrebbero usare i mezzi pubblici se non si fosse monitorati, con ciò accedendo a un vero ricatto. Il modello è quello cinese e coreano (sud), due Paesi ben noti per il loro totale disprezzo e indifferenza delle libertà umane.
La task force per il contrasto alle notizie false sembra ricordare il Minculpop di buona memoria. Il suo compito dovrebbe essere quello di individuare e contrastare (non è detto come) le notizie false. Si tratta di un attentato molto subdolo alla libertà di stampa e di informazione. Con il pretesto della salute pubblica ai cui fini occorre che siano divulgate notizie corrette, l’iniziativa fa strame dell’art. 21 della Costituzione. Per altro, si dimostra anche l’ignoranza della esistenza di un apposito reato (diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, art. 656 c.p.) nonché della questione filosofica stessa su cosa sia la verità e la fondatezza di una notizia. Ma soprattutto dà in mano al Governo un’arma formidabile per decidere cosa sia la verità o la menzogna: siamo in pieno orwelliano 1984.
Infine, il Comitato economico sociale ha l’incarico, in pratica, di ridefinire tutta la politica della Nazione. Sempre agganciandosi all’emergenza pandemica, i 17 supereroi hanno il compito di formulare il piano per la ripresa graduale delle attività economiche e produttive nonché di individuare nuovi modelli organizzativi, relazionali e personali non solo nelle attività produttive (quindi nuove forme di lavoro etc.) ma anche in quelle sociali, vale a dire in tutte le manifestazioni della società aperta. Si tratta di uno strumento di condizionamento della economia italiana, attraverso il controllo selettivo sulla ripresa delle attività ma anche di omologazione della società affidata a 17 sconosciuti che nessuno ha mai votato e che sono noti solo agli addetti ai lavoro.
Sembra evidente che a dirigere la politica non sia più chiamato il Presidente (Art. 95 Cost).
Ma allora, chi?
Traendo le fila, la pandemia è stata la manna dal cielo per quella parte di politica e dottrina economica che teorizzano la crisi irreversibile del modello di democrazia occidentale, e spingono verso una nuova organizzazione sociale, nella quale le libertà e i diritti fondamentali sono funzionali agli interessi dello Stato, il quale persegue l’omologazione dei comportamenti in vista di una società principalmente dei consumi e della produzione.
Un modello dove è il potere a garantire la libertà e non, come invece dovrebbe, la libertà a garantire il potere (Madison).
Siamo ancora lontani da questo modello che richiederà ancora qualche decennio, ma è oggi che concretamente in Italia, e soprattutto nella UE, lo si sta costruendo. E motus in fine velocior.

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