Claudio Zucchelli

Biografia

Nasce a Roma il 26 agosto 1949 da tipica famiglia appartenente alla media borghesia del secondo dopoguerra italiano: il padre, toscano, sottufficiale di carriera nella Regia Marina e poi, dopo la smobilitazione, lavoratore autonomo, la madre, siciliana, rigorosamente casalinga, due sorelle maggiori.

Compie gli Studi classici presso il Liceo "Augusto" di Roma, con licenza nel luglio 1968. L’educazione classica lascerà sempre una profonda passione per gli studi letterari e la cultura latina e greca, la filosofia, l’arte. Con solida preparazione musicale cura da sempre lo studio del pianoforte.

Partecipa, con moderazione e sempre su posizioni riflessive, alla stagione del ’68 della quale coglie i positivi aspetti innovativi ma anche le derive pericolose che porteranno, di lì a poco, agli anni di piombo.

Frequenta il movimento scout, sin dagli otto anni (lupetto), poi tra gli scout e quindi come capo riparto, capo gruppo e commissario provinciale dell’AGESCI. L’esperienza scout sarà molto significativa e perdurante, perché rafforzerà quei valori di lealtà, onesta materiale e intellettuale, religiosità e senso del dovere e del servizio nei confronti del prossimo, costantemente trasmessi dalla famiglia.

Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Roma "La Sapienza" nel luglio 1973, con una tesi in criminologia: "Il trattamento dei minori nei centri di rieducazione con particolare riferimento alla applicazione del metodo educativo scout" e votazione 110/110.

Consegue il Diploma di specializzazione in diritto sindacale e del lavoro, presso l’omonima scuola dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" con il massimo dei voti e lode.

Supera l’esame di abilitazione alla professione di procuratore legale nel 1974 ed è Avvocato (all’epoca titolo diverso da quello di procuratore) dal 1979.

Inizia, immediatamente dopo la laurea, la allora tradizionale sequela di concorsi pubblici, partecipando a qualche decina di essi e vincendoli tutti. Sceglie dapprima quello a funzionario direttivo dell'Automobile Club d'Italia - A.C.I. ove presta servizio dal luglio 1975 al settembre 1979,

Ma sin dalla adolescenza le aule di giustizia hanno attirato la sua attenzione e passione. Entra così sul palcoscenico della giustizia dalla porta comune, quella degli avvocati, ma, non godendo di una ascendenza nella professione, nella impossibilità di avviare una libera professione, si dedica all’avvocatura pubblica. Dall'ottobre 1979 al dicembre 1987 è Avvocato presso l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale - I.N.P.S..

In quel periodo vince una borsa di studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche e si trasferisce a Francoforte, ove svolge presso il Max Planck Insitute für Sozialrecht, dal gennaio all'ottobre 1987 una ricerca comparata di diritto della previdenza sociale.

Mai pago della posizione raggiunta e sempre attirato dalle aule di giustizia, decide, questa volta, di entrarvi dalla porta riservata: quella della camera di consiglio da cui entra il giudice.
Ormai esperto di Pubblica Amministrazione e delle problematiche proprie del rapporto fondamentale tra autorità e libertà, di cui il Giudice Amministrativo, secondo la grande intuizione di Silvio Spaventa, è il regolatore, è ormai pronto per il diritto della maturità giuridica, quello amministrativo.
Partecipa quindi al concorso per Magistrato di Tribunale Amministrativo Regionale e lo supera al primo tentativo.
Dal dicembre 1987 al dicembre 1989, presta servizio presso il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

Da sempre considera il merito scaturente dalla preparazione, dall’intelligenza e soprattutto dalla volontà e dallo spirito di sacrificio l’unico parametro valido per operare e emergere nella società civile. Lo strumento tipico di selezione meritocratica, almeno nella Pubblica Amministrazione, è il concorso, e così, “concorsista” convinto, si prepara al mitico concorso per Consigliere di Stato del 1990, appena due anni e mezzo dopo essere diventato Magistrato di TAR. Proprio quel concorso protagonista di una meravigliosa novella del suo autore preferito, Luigi Pirandello.
Concorso di una difficoltà e faticosità, anche fisica, la più alta tra i concorsi pubblici, comprendente cinque prove scritte e, per l’orale, tutte le materie fondamentali e complementari del corso di laurea in giurisprudenza, oltre a, nel suo caso, due lingue: inglese e tedesco.

Supera il concorso al primo tentativo e dal dicembre 1989 è Consigliere di Stato.

La giurisdizione, è la sua passione sicché dal 1 aprile 1996, si dedica anche alla Giustizia Tributaria divenendo Giudice della Commissione Tributaria regionale del Lazio.

Dal 2011 è Presidente di Sezione del Consiglio di Stato.

Dal 2013 al 2015 ricopre il ruolo di Presidente della Sezione Consultiva del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana e dal 2015 al 2017 è Presidente Capo dello stesso Consiglio.

Dal 2018 al 2019 è Presidente della Sezione Normativa del Consiglio di Stato


Tradizionalmente i consiglieri di Stato ricoprono incarichi extragiurisdizionali a servizio del Governo, in attuazione dell’articolo 100 della Costituzione che disegna il Consiglio di Stato come il Giudice ma anche il Consulente sommo dell’Amministrazione, in accordo alla secolare tradizione consultiva e ausiliaria del Consiglio di Stato Francese e delle Magistrature Superiori dei Paesi europei e dell’Unione Europea.

In questa funzione ricopre così numerose cariche:

  • Consigliere giuridico del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste dal 1990 al 1992.
  • Capo dell'Ufficio Legislativo del Ministero dell'Agricoltura e delle foreste (poi: Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali) dal 1992 al 1994.
  • Componente della Commissione per la riscossione del Ministero delle Finanze, dal novembre 1994 al novembre 1996.
  • Componente del Comitato di coordinamento del servizio centrale degli Ispettori Tributari – SECIT dal novembre 1994 al 27 novembre 1996.
  • Segretario Generale del Ministero delle Finanze, dal novembre 1994 al 27 novembre 1996.
  • Capo di Gabinetto del Ministro delle Finanze, dal maggio 1994 al maggio 1995,.
  • Commissario del Governo nella Regione Emilia Romagna, dal novembre 1996 al gennaio 2000.
  • Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal luglio 2001 al maggio 2006 e dal maggio 2008 al maggio 2013, il più lungo periodo (dieci anni) che mai sia stato registrato nella storia della Repubblica.

Considera l’attività didattica il migliore stimolo allo studio, all’aggiornamento e all’approfondimento, per rispondere alle esigenze sempre diverse degli studenti.
All’attività giurisdizionale e di ausilio al Governo accompagna quindi una attività di insegnamento universitario.

Dall’anno accademico 1998/199 all’anno accademico 2000/2001 è Incaricato a contratto dell’insegnamento complementare di Legislazione Regionale dei Beni Culturali presso il corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali nell’Università di Pisa.

Dall’anno accademico 2002/2003 all’anno accademico 2010/2011, è incaricato a contratto dell’insegnamento di Diritto Pubblico dell’Economia presso la Libera Università Maria Santissima Assunta – LUMSA di Roma.

Dall’anno accademico 2010/2011 all’a. a. 2012/2013 è incaricato a contratto dell’insegnamento di Analisi economica del diritto presso la Libera Università Maria Santissima Assunta – LUMSA di Roma.

Molte sono le altre attività svolte sempre nell’ottica di un servizio alla collettività e allo Stato in senso lato

Così dall’ottobre 2002 al settembre 2011, è Presidente della Commissione di disciplina di primo grado dell’UNIRE, ente pubblico.

Dal maggio 2008, è Presidente del Tribunale nazionale d’Appello della giustizia sportiva automobilistica, incarico in corso.

Ha presieduto e coordinato una serie innumerevole di commissioni e comitati ad hoc.

Nel ruolo di Capo del DAGL, vale a dire l’ufficio legislativo del Governo, ha coordinato e revisionato tutta la normazione di primo e secondo grado di impulso governativo dal 2001 al 2013, con un breve intervallo nel periodo del Governo Prodi. Ha quindi acquisito non solo una profonda conoscenza dell’intero ordinamento giuridico ma soprattutto la visione complessiva del fenomeno “diritto” al di là dalla semplice visione “legista” spesso scambiata per la autentica, e diversa, visione del “giurista”.

Da segnalare, a questo proposito, il ruolo di promotore e realizzatore dell’Analisi di Impatto della Regolazione (AIR) in Italia, settore del quale il nostro Paese ha giocato un ruolo molto importante, nei dieci anni, in seno all’OCSE e alla UE.

La produzione scientifica segue il percorso professionale.
Autore di vari articoli su riviste giuridiche specializzate è inoltre curatore del Codice commentato Dei beni culturali ed ambientali per i tipi di Giuffrè (1994 – 2006).

Ha partecipato alle opere collettanee, per i tipi di Giuffrè, del Codice Commentato della Privacy e del Codice Commentato dei contratti pubblici.
Numerosi sono poi i saggi, articoli e relazioni a convegni.

Da sempre appassionato dei Beni Culturali, alla redazione del cui codice ha partecipato nella apposita commissione, ha svolto sin dal 1987 attività di volontariato nella associazione culturale Archeoclub d’Italia, di cui è Presidente dal 2012.

Nel 2005, assieme ad alcuni amici con cui condivide la fede Cattolica, fonda l’associazione Umanesimo Cristiano, di cui è presidente. Associazione culturale che si prefigge o scopo di approfondire e promuovere i Valori Cristiani nella società aperta e soprattutto di coniugare l’impegno professionale nella società con il dovere di testimoniare la Fede anche e soprattutto nella vita quotidiana.

È sposato e ha due figlie.